Il tempo è ancora nostro, sfide e amicizia sul campo da golf
Esordio di Maurizio Matteo Merli con una storia sulle seconde possibilità
Il tempo è ancora nostro, esordio nel lungometraggio di Maurizio Matteo Merli (figlio d'arte di Maurizio Merli), in sala dal 7 maggio con Itean, interpretato da Ascanio Pacelli, Mirko Frezza, Miguel Gobbo Diaz, Viktorie Ignoto e Simone Sabani, con la partecipazione di Andrea Roncato, racconta una storia di amicizia e seconde possibilità, ambientata - per la prima volta - nel mondo del golf. "Molto spesso si associa il golf ad uno sport per pochi, un'attività elitaria riservata solo a uomini facoltosi e totalmente priva di emozioni. Eppure parliamo di uno sport che si basa sullo studio minuzioso di una strategia di gioco, sulla precisione. La gestione dello stress e la fatica fisica. Per questo - sottolinea Merli - il golf ci mette a contatto con il nostro lato più intimo, svelando le paure e insicurezze. Solo chi è stato su un campo da golf può comprendere la bellezza di percorrere un fairway solo con se stesso, riuscendo a concentrarsi sulla propria essenza. Tutto ciò che la vita frenetica di tutti i giorni non permette di fare. Così le '18 buche' diventano un po' una parabola della vita, un modo per capire chi siamo. Nel golf il colpo precedente disegna quello seguente. Metaforicamente, il passato determina il nostro presente ma sta a noi il passo successivo: eviteremo i rischi o saremo disposti ad osare? Ecco che allora questo 'film sul golf' diventa una storia di amicizia vera, dove un torneo ci racconta di sogni, delusioni e nuovi punti di vista. Lo sport, da sempre grande aggregatore sociale, diventa qui collante tra generazioni diverse, ceti sociali diversi e portatore di nuove consapevolezze". La storia comincia nel 1989. Stefano ha dodici anni, vive nelle case popolari, ha perso sua madre ed è il figlio di Costantino il giardiniere; Tancredi è poco più piccolo, di estrazione borghese e orfano di padre. Due mondi estremamente distanti che si intrecciano al punto da diventare un tutt'uno. I due amici, infatti, insieme sognano di giocare a golf sui grandi green dell'European Tour guidati da Costantino, ormai padre putativo anche di Tancredi. Passano gli anni e i due crescono e si perdono. Per ritrovarsi in circostanze molto diverse, con la voglia di chiudere i conti con il passato e di "grippare" nuovamente un bastone da golf.
B.Turner--SFF
