Maltempo nel Nord Italia: grandine nei vigneti veronesi e evacuazione al Sass Pordoi
Un'ondata di maltempo ha colpito venerdì 28 agosto il Nord Italia, portando grandine intensa che ha devastato i vigneti veronesi in piena vendemmia. Nel frattempo, nel Trentino, circa 200 persone sono state evacuate a piedi dalla funivia del Sass Pordoi a causa delle forti raffiche di vento, mentre in Veneto i Vigili del Fuoco hanno gestito centinaia di interventi per alberi caduti e danni alle infrastrutture.
L'estate sembra non voler lasciare il passo ad agosto, con un'ambivalenza meteorologica che caratterizza le giornate della fine del mese. Dopo un periodo di grande caldo, l'Italia settentrionale è stata colpita venerdì 28 agosto da una perturbazione atlantica che ha portato temporali, grandine e venti forti, generando danni significativi alle colture agricole e alle infrastrutture. Nonostante il passaggio instabile, le temperature resteranno elevate anche per la prima decade di settembre, mantenendo un clima afoso e tipicamente estivo.
Nel Veneto, la situazione è stata particolarmente critica, con i Vigili del Fuoco impegnati in oltre 110 interventi e circa 160 richieste ancora in attesa presso le sale operative di Verona, Vicenza, Padova, Venezia e Treviso. La provincia di Verona ha registrato il numero più alto di criticità: a Isola della Scala, Bovolone, Cerea e Vigasio sono stati conclusi 38 interventi, mentre 70 richieste attendono ancora l'intervento delle squadre. A Vicenza gli interventi portati a termine sono stati 32 con 18 in attesa; a Padova 5 conclusi e 35 da effettuare; a Venezia 10 effettuati e 20 in attesa; a Treviso 25 chiusi e 16 pendenti.
Le operazioni dei pompieri hanno riguardato principalmente il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, la pulizia delle strade dai detriti e la messa in sicurezza di tetti con lamiere spazzate via dal vento. Non si segnalano al momento particolari criticità strutturali o vittime gravi legate direttamente al maltempo nella regione veneta. Nei comuni più colpiti del Veronese sono stati attivati diversi centri operativi comunali per coordinare le risposte.
Un episodio significativo ha interessato la zona di Nogara, dove i vigili del fuoco volontari di Bovolone hanno collaborato all'evacuazione dei passeggeri di un treno fermo a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria. La causa era la caduta di alcune lamiere sulla linea ferroviaria, che aveva bloccato il traffico. Il personale operativo del Comando di Verona è stato trattenuto in turno per rinforzare le squadre durante la notte, mentre supporto è arrivato dal Distaccamento di Castelmassa, in provincia di Rovigo.
Il maltempo ha colpito anche la Marca Trevigiana, con oltre venti interventi legati al vento e alla pioggia nella zona del Montello, in particolare a Volpago e Caerano San Marco. Alberi caduti hanno ostruito le vie principali, richiedendo l'intervento congiunto dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile locale. Nella provincia di Padova, la giornata è stata segnata da pioggia, vento e grandine che ha causato la caduta di decine di alberi nella Bassa Padovana e tra Lozzo Atestino e Montagnana. Nel quartiere padovano di Voltabarozzo, la grandine ha danneggiato diverse auto parcheggiate.
Un danno economico rilevante è stato segnalato nel Veronese a causa della grandinata mattutina che ha colpito le produzioni agricole in una fase delicata. La coltura più colpita è stata l'uva, proprio durante i giorni della vendemmia. Il temporale, originatosi dall'area di Desenzano del Garda in provincia di Brescia, si è spostato verso il Veronese interessando Peschiera del Garda, Colà di Lazise, Castelnuovo del Garda e Bosco di Sona. Condifesa Verona Codive, ente che opera nel settore delle assicurazioni agricole, ha già attivato i propri periti per verificare i danni. Michele Marani, direttore dell'ente, ha spiegato che la grandine su uva matura in vendemmia causa danni rilevanti perché gli acini rotti sono più esposti a fermentazioni e marcescenze. È presto per una stima precisa, ma l'impatto sulle produzioni è certo e si attende l'esito dei sopralluoghi.
Nel capoluogo lagunare, grandine di grandi dimensioni ha colpito il centro storico di Venezia nel tardo pomeriggio, poco prima delle 19, invadendo le calli. A Mestre, in viale San Marco, un albero è caduto sulla linea del tram in tarda serata, bloccando temporaneamente tutte le linee tranviarie. Anche a Bibione alcune strade sono rimaste allagate.
In provincia di Pordenone, il forte vento ha radicato alberi a Prata e Pasiano, dove i vigili del fuoco hanno lavorato dalla serata per ripristinare la viabilità. A Prata, in via Roma, sono caduti anche pannelli fotovoltaici in prossimità dell'intersezione con via XX settembre.
Oltre al Veneto, il maltempo ha avuto ripercussioni significative in Trentino-Alto Adige. Intorno alle ore 14, la funivia del Sass Pordoi, sopra Canazei, è stata chiusa a causa dell'allerta meteo. Alla stazione di arrivo si trovavano circa 200 persone. La Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino (SAST), che ha organizzato un'evacuazione a piedi creando un cordone di circa cento persone per accompagnare gli utenti in discesa. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da forti raffiche di vento, non hanno consentito l'intervento dell'elicottero.
Durante la discesa autonoma, alcuni utenti sono rimasti feriti: uno ha riportato un trauma a un arto inferiore scivolando sul sentiero, mentre un'altra persona ha subito un trauma cranico dopo una caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è stata attivata automaticamente tramite Apple Watch da uno degli utenti. Gli operatori del SAST hanno raggiunto gli infortunati, li hanno imbarellati e trasportati a valle. Un italiano sulla sessantina, parte del cordone di supporto, ha avuto un cedimento improvviso degli arti inferiori ed è stato soccorso dai soccorritori. Le operazioni di evacuazione sono terminate con l'impegno di circa venti operatori del SAST sul posto.
Per il resto della giornata e nel weekend, il contesto meteorologico tornerà a mantenersi stabile ovunque, con un lieve abbassamento delle temperature ma con caldo intenso e afoso. Il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto e quello del Friuli Venezia Giulia hanno dichiarato la fase di attenzione gialla per il rischio idrogeologico legato ai temporali e per le ondate di calore per venerdì 28 agosto 2026.
Le previsioni indicano che nel weekend il tempo sarà prevalentemente soleggiato sul Nordest, con cieli sereni o poco nuvolosi su litorali, pianure occidentali e orientali e Prealpi. Solo sulle Dolomiti le nubi saranno sparse alternate a schiarite. Nel corso della giornata di venerdì la pressione è diminuita favorendo l'arrivo di aria più umida, determinando un peggioramento serale con cieli molto nuvolosi o coperti sulle pianure occidentali e deboli piogge su quelle orientali.
F.Garcia--SFF