Morbida e sottile come un foglio, sviluppata una pelle artificiale per robot
E' attraversata da fasci di luce che sentono i movimenti o il tatto
E' sottile come un foglio, è morbido e riesce a sentire il tatto e i movimenti: è un innovativo materiale percorso dalla luce e che potrà essere usato come pelle sensibile sui robot oppure per la riabilitazione medica o essere indossata nei giochi di realtà virtuale. A realizzarla sono stati Qifan Yu, Nina Cao e Kaitlyn Becker, dell'Istituto di Tecnologia del Massachusetts, che l'hanno pubblicata sulla rivista Advanced Intelligent Systems. Da anni si cerca di sviluppare materiali ispirati alla pelle umana che dotati di sensori al loro interno riescano a percepire stimoli come il tatto o il calore, tutte informazioni utili ad esempio nei robot così da migliorarne la capacità di interagire nell'ambiente. Materiali che finora risultavano complessi e molto delicati. Ma una svolta potrebbe ora arrivare dalla nuova 'pelle artificiale' che sostituisce la presenza di sensori con delle guide d'onda, ossia dei sottili e flessibili canali al cui interno viaggiano fasci di luce. Qualcosa di molto simile alle fibre ottiche e che permettono, misurando le piccole variazioni del passaggio della luce dovuto alle pieghe che si formano sulle guide d'onda durante i movimenti o la pressione dall'esterno, di rilevare i movimenti o il tocco. Si tratta di fogli elastici di 16 centimetri di lato che applicati ad esempio su braccio e gomito tracciano i movimenti articolari e le sollecitazioni esterne. Un sistema che permette di funzionare anche in caso di rotture di alcune delle guide d'onda, fino a 3 delle 14 'fibre' presenti, e che non richiede complesse calibrazioni. Il foglio infatti può essere applicato in modo molto rapido aprendo la possibilità anche di applicazioni in ambito medico e nel gaming, ad esempio in giochi di realtà virtuale.
V.Mitchell--SFF