Willem Dafoe, 'la sfida del teatro è connettere popoli, comunità e culture'
Direttore artistico Teatro della Biennale Venezia per la Giornata Mondiale del 27 marzo
"In un mondo che sembra diventare sempre più divisivo, autoritario e violento la nostra sfida come creatori teatrali è quella di evitare la corruzione del teatro in una mera impresa commerciale dedita all'intrattenimento attraverso la distrazione o in un arido custode istituzionale delle tradizioni ma piuttosto la nostra sfida è di promuoverne la forza di connettere popoli, comunità, culture e soprattutto di interrogarci su dove stiamo andando". E' il messaggio di Willem Dafoe, attuale direttore artistico del settore Teatro della Biennale di Venezia, in occassione della 64esima edizione della Giornata Mondiale del Teatro istituita dall'Unesco e che si celebra il 27 marzo. "Socialmente e politicamente il teatro non è mai stato così importante e vitale per la nostra comprensione di noi stessi e del mondo. Come attore e creatore teatrale, continuo a credere nel potere del teatro", aggiunge Dafoe che è stato, tra l'atro, tra i membri fondatori del gruppo d'avanguardai Wooster Group e ha collaborato Bob Wilson, Marina Abramovic, Richard Foreman e Romeo Castellucci. Oltre alla lunga carriera cinematografica con quattro nomination agli Oscar e la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2018. La Giornata Mondiale del Teatro fu celebrata per la prima volta nel 1962, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Teatro delle Nazioni che si svolgeva a Parigi. Da allora, ogni anno, una personalità importante del panorama artistico e culturale internazionale viene invitata a condividere le proprie riflessioni sul significato di questa ricorrenza. In Italia, la Giornata viene curata dal Centro Italiano dell'International Theatre Institute - Iti Unesco che ha sede presso Astràgali Teatro a Lecce, presieduto da Fabio Tolledi. "La Giornata Mondiale del teatro - sottolinea Tolledi - rappresenta un momento in cui c'è la possibilità di fermarsi per cercare di capire quanto sia importante il teatro e la produzione culturale nella vita delle collettività, delle comunità, delle donne e degli uomini che stanno in un luogo in un determinato tempo".
N.Wilson--SFF