Fonti occidentali: la Russia perde 6 mila uomini al mese oltre i nuovi reclutati
Secondo funzionari occidentali citati dal Guardian, il reclutamento russo non compenserebbe più morti e feriti; Mosca cerca personale anche in Paesi esteri.
La Russia perderebbe in Ucraina circa 6 mila militari al mese in più rispetto alle nuove reclute. La stima, attribuita a funzionari occidentali e riportata dal Guardian, indica circa mille nuovi arruolati al giorno, un ritmo che non compenserebbe più morti e feriti.
Secondo le fonti, il Cremlino starebbe intensificando gli attacchi senza avviare per ora una nuova mobilitazione generale. Dall’inizio di luglio Mosca avrebbe lanciato oltre 360 missili, colpendo anche infrastrutture civili. Gli impianti energetici sono considerati possibili obiettivi prioritari con l’avvicinarsi dell’inverno.
Una nuova mobilitazione comporterebbe rischi politici, economici e organizzativi. Dopo quella parziale del 2022, circa un milione di russi, molti qualificati, avrebbe lasciato il Paese e meno della metà sarebbe rientrata. Restano inoltre dubbi sulla capacità di addestrare e integrare rapidamente centinaia di migliaia di persone.
L’intelligence ucraina sostiene di aver individuato almeno otto indonesiani arruolati dalla Russia con offerte economiche, promesse di incarichi non combattenti e percorsi facilitati verso la cittadinanza. Kiev afferma che Mosca ha cercato reclute anche in Nepal, Cuba, Kenya e India e che alcuni stranieri sono stati inviati al fronte con preparazione insufficiente.
A.Clark--SFF