Ivass, a fine 2024 in calo cause pendenti per Rc auto e natanti
Chiuse 71mila cause civili, 22,9% a favore assicurato
In calo, a fine 2024, le cause pendenti fra compagnie assicurative e clienti dell'Rc Auto e natanti. E' quanto si ricava dal bollettino statistico dell'Ivass secondo cui a quella data le cause pendenti erano 175.223, in calo del 12,7% rispetto a fine 2023 e del 18,7% rispetto al 2020. Per il 98,6% sono cause civili. Sono state chiuse, sottolinea l'autorità di vigilanza, 71.879 cause civili di primo grado, di cui 22,9% a favore dell'assicurato, 21,7% a favore della compagnia, 10,8% con rinuncia agli atti e 44,6% con transazione. Il 30,3% delle cause pendenti a inizio anno o promosse nel 2024 sono state chiuse nell'esercizio (velocità di eliminazione), in linea con il 31,3% nel 2020. Le cause civili si concludono in tempi più rapidi rispetto a quelle penali (30,3% chiuse nell'anno contro 25,4%). Le riserve accantonate per le cause pendenti ammontano a 4,5 miliardi di euro, con un riservato medio di 25 mila euro. Le cause relative a sinistri con soli danni alla persona hanno un riservato superiore a 75 mila euro mentre per le cause penali l'ammontare è ancora più elevato (96 mila euro). Le cause civili di primo grado assorbono 3,9 miliardi di euro di riserve (87,6% del totale) con un'ampia differenza tra cause davanti al Giudice di Pace o in Tribunale. Le imprese vigilate dall'Ivass detengono il 93,8% delle riserve per contenzioso, con un riservato medio più elevato rispetto alle imprese estere non vigilate (27.313 euro contro 12.932 euro) e mostrano una maggiore efficienza nella gestione del contenzioso; la velocità di eliminazione è il 30,8% per le imprese vigilate e il 26% per le non vigilate.
D.Brown--SFF